La Matrix Svelata – Parte 3: Tempo ed Emozioni (1)

Questo è il terzo di una serie di articoli, estratti dall’opera “La Matrix Svelata” di Jon Rappoport, giornalista investigativo americano.

In questo episodio, Rappoport continua la sua intervista al “propagandista” Ellis Medavoy  sugli inquietanti retroscena della manipolazione di stampa e opinione pubblica da parte di alti funzionari dei servizi segreti americani.

Il primo articolo della serie si trova qui.
Il secondo si trova qui.

DOMANDA: Di cosa vuole parlare oggi?

RISPOSTA: Lasci che mi tolga un sassolino dalla scarpa.
La maggior parte delle persone pensa che la filosofia, quella che vuole andare più a fondo nelle questioni umane, sia una scemenza.
Si pensa che la filosofia non abbia nulla da offrire, che non c’è motivo per capire la filosofia.
Se sapessero che la propaganda è formata da un mix di filosofia e scienza riconsidererebbero la loro opinione.

D: Di cosa sta parlando?

R: Mi lasci finire. In una camera completamente vuota si può creare un intero mondo, farlo apparire come reale mettendo in connessione tutte le informazioni contenute.

D: Il punto centrale è connettere  le informazioni?

R: Esatto. E’ possibile collegare fra di loro spezzoni di informazioni: nella percezione delle persone, arriveranno tutte insieme allo stesso momento.

D: E pensano siano vere.

R: Esatto, prenda i fatti dell’11 settembre: sono state fabbricate montagne di informazioni.
Immagini di caverne, immagini di Bin Laden, un tipo messo lì apposta che racconta che ha incontrato Bin Laden.
C’è il famoso passaporto ritrovato (intatto!) fra le macerie fumanti delle torri gemelle.
Sono centinaia le informazioni inventate…

D: Ma che c’entra con la filosofia?

R: Si tratta di Tempo. Tempo ed Emozioni.

D: Mi spiace, non la seguo.

R: Ci pensi. Come si costruisce il tempo?

D: Costruire il tempo?

R: Si. Ci vogliono due cose per costruire il tempo.
Per prima cosa bisogna costruire una sequenza cronologica degli eventi.
Una catena di fatti legati assieme.
Non importa che la connessione sia reale, non importa neanche che i fatti siano reali.
Quello che conta è la creazione di una sequenza temporale, che sembri avere senso.

D: E questo significa…?

R: Vede, c’è una fondamentale fame di tempo negli esseri umani.

D: Cosa?

R: E’ come la voglia di dolci, di sesso o di aria aperta.
La gente vuole tempo.
Vogliono il senso del tempo.
Uno scorrere del tempo, e sentirlo come reale.
La gente ha bisogno di una sequenza temporale.

D: Capisco

R: Lo spero. Se tu riesci a offrire tempo, la gente si precipiterà a cercarti.
Stai offrendo il pilastro, il fulcro di quello che pensano sia l’esistenza.
Devono averla.
E’ quello che fa la propaganda.
Suggerisce o delinea lo scorrere del tempo in una sequenza cronologica.

D: E non ha importanza che la sequenza sia reale…

R: Non ha nessuna importanza.
Più della metà dei fatti storici sono puramente un’invenzione.
E’ la sequenza temporale che dà alle persone la sensazione che le cose siano accadute in un certo modo, in un certo ordine.

D: Davvero?

R: Prenda la teoria dell’evoluzione, lasciando da parte le molte falle della teoria.
La propaganda suggerisce un certo scorrere del tempo.
Prima arrivò l’ameba, poi gli organismi multicellulari e via discorrendo.
Ha senso perché ha una catena di eventi, un prima e un dopo.
E’ facile dare in pasto questa teoria, si riempiono i musei di reperti fossili ecc.

D: Ma lei parlava di “Tempo ed Emozione”.

R: Si, l’emozione è la prova del tempo.

D: Può dimostrarlo?

R: Guardi, per avere una sequenza temporale è necessario avere una reazione umana a quella sequenza.
C’è bisogno del cemento umano per dare il senso che la sequenza temporale sia vera.
Altrimenti si avranno solo fatti scollegati.

D: Sarebbe a dire…

R: Sarebbe a dire che la propaganda crea un fatto che avrà come risultato un’emozione umana.
Metta che a un fatto X ci sia una reazione di oltraggio, di scandalo: abbiamo iniziato a creare la sequenza.
Abbiamo un fatto e un’emozione che sorge in modo chiaro.
Più è intensa l’emozione, più è forte il potere di convincimento.
L’essere umano ci crede per davvero a quel fatto, dopotutto ha avuto una reazione emotiva.
Ecco la prova.
L’essere umano è talmente concentrato su se stesso da credere che basti una emozione per rendere reale un fatto.
Dice a se stesso che dopotutto deve essere reale, perché ha provato questo e quello.

D: “Deve per forza essere vero”…

R: Esatto, ho provato XYZ e quindi quella cosa deve essere vera.

Continua

Il lavoro e la visione di Italo Cillo
(Rishi Chony Dorje) proseguono su
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About The Author

Italo Cillo

Sono ricercatore e insegnante spirituale, padre di famiglia, autore, imprenditore creativo, blogger e libero pensatore.

Comments

  1. Anna Maria says:

    …mi vengono i brividi solo ad immaginare il seguito dell’intervista!!

  2. grazie, ITALO, ma sti-amo entrando in VD e , se si-amo co-creatori, usicamo dalla MATRIX e creiamo noi l a nuov a realta.. ——quando raggiungiamo la famosa massa critica, anche altri inziano a renderesi responsabili della loro vita!!!
    . abbraccio cosmico annamaria Faenza..
    P.,S complimenti x intervista su BITCOIN a Franco c.

  3. Raffaella says:

    Che impressione vedere scritte queste cose!
    Ciò lo rende reale? 🙂

    grazie, un abbraccio

  4. Sebastiano says:

    Nella prima parte dedicata alla Matrix Svelata avevo messo il famoso link all’audio corso + report gratuito chiamato “La Fabbrica del Pessimismo”. Eccolo: http://www.ottimismo.info/club/fdp

    Buona lettura se ami leggere o buon ascolto se preferisci ascoltare!
    Sebastiano Todero l’Ottimista

  5. Riccardo says:

    “L’essere umano è talmente concentrato su se stesso da credere che basti una emozione per rendere reale un fatto.”……e se non paghi il biglietto del cinema è difficile comprendere i rapporti tra: lo spettacolo le emozioni e lo spettatore, nell’interfaccia quotidiana.
    Grazie!
    Questa analisi su come funziona la macchina umana è fondamentale per capire da che punto di vista distorto apprendiamo le notizie, i fatti, le emozioni.
    Un abbraccio

  6. Berica says:

    ottimo ottimo ottimo
    e se alle emozioni fanno seguito pensieri e azioni altrettanto inconsistenti sul piano della realtà-verità abbiamo la descrizione del nostro mondo, quello che parte da noi stessi!
    Solo noi possiamo invertire questo processo.

  7. Italo Cillo says:

    Grazie Riccardo, Grazie Berica

  8. Gabriella says:

    Se non sbaglio non esiste un testo cartaceo ma un pacchetto di materiale che Rappoport spedisce on line, un e-book, lezioni e podcast. Sarebbe importante poterlo contattare per chiedergli di poter tradurre e commercializzare il libro in italiano, magari potremmo chiederlo a Macrolibrarsi o simili, ma dovremmo essere in parecchi perchè si attivino.

    • Oppure lo chiedi a me che ho una casa editrice e mi attivo subito mia cara… perchè è un’ottima idea 🙂

      • Raffaella says:

        Per favore Max, lo pubblichi? 🙂

      • Gabriella says:

        HAI UNA CASA EDITRICE???? 0-0
        Da quando? c’è già il sito?
        Comunque prenoto una copia…:-)

        Sapevo che ti interessa insegnare a costruire robottini et similia…oggi ho casualmente visto su “I fatti vostri” un insegnante che ne ha costruiti di strabilianti…appena mettono on-line il video te lo posto.

  9. Jose says:

    Molto interessante.
    Certo… non viene spiegato nel dettaglio questa visione delle cose, ma per quello che mi sembra, ha un suo senso.
    Bello… sicuramente molto affascinante. 🙂
    Grazie Italo! 🙂

  10. Italo Cillo says:

    Thanks Josè!
    (la prossima puntata continua a spiegare 🙂 )

  11. Mirka says:

    Quindi creando il tempo ci ci fanno “dimenticare” che siamo esseri a-temporali e vivere in ristrettezze emozionali.

  12. Daniela says:

    Italo, semplicemente, come si può uscire da tutto questo?

  13. Italo Cillo says:

    Cara Daniela, tutto parte dalla presa di coscienza dell’individuo, e dal suo lavorare sulla propria libertà interiore e autonomia personale (di cui parlano tutti i miei altri articoli e il mio lavoro di insegnante, come ad esempio i corsi dal vivo).
    Una “minoranza indipendente”, fatta di individui così, è capace di trasformare il corso della storia (in realtà: l’ha sempre fatto 🙂 )
    Saluti affettuosi

  14. Umberto says:

    Qual’è l’indirizzo della seconda parte dell’articolo?
    Tempo ed Emozioni (2)?

  15. Angela says:

    Grazie Italo, articolo molto interessante e sicuramente istruttivo !! Trovo molto chiari e belli anche i commenti di Riccardo e Berica a riguardo .
    Un caro saluto a te e tutti !

  16. Italo Cillo says:

    Grazie Angela, un grande saluto affettuoso

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