Tu fulmineresti un estraneo
legato a una sedia elettrica?
Stati Uniti d’America, 1961: il ricercatore Stanley Milgram finge di condurre un esperimento scientifico sulla memoria e l’apprendimento. (Esatto: parliamo del famoso “Esperimento Milgram“).
I volontari reclutati devono somministrare scosse elettriche di intensità crescente al “soggetto”, legato a una sorta di sedia elettrica, ogni volta che commette un errore nel rispondere ai quiz che gli vengono sottoposti.
In realtà: il “soggetto” legato alla sedia elettrica è un attore, e le scosse sono finte. Il vero “soggetto” dell’esperimento è l’ignaro volontario, che deve somministrare una scossa ad ogni errore.
Le scosse sono sempre più forti e, alle intensità più alte, è chiaramente specificato (sul pannello di controllo) che il “soggetto” potrebbe svenire, andare in coma, “friggersi” o morire.
Il “soggetto” urla disperatamente e si dibatte ad ogni nuova scossa, simulando un dolore straziante, e il “volontario” riesce a vederlo e a sentirlo attraverso un vetro.
Non appena il “volontario” fa un cenno di ribellione, e dice al Grande Capo Responsabile dell’Esperimento (che indossa un lungo camice bianco) che non intende proseguire e non intende torturare uno sconosciuto, il Grande Capo incalza:
“L’esperimento richiede che lei continui”. “È assolutamente indispensabile che lei continui”. “Non ha altra scelta, deve proseguire”. “Il responsabile qui sono io, e lei non può rifiutarsi, deve proseguire l’esperimento”.
I risultati dello scioccante “Esperimento Milgram”?
Il 62,5% dei “volontari” prosegue fino in fondo, cioè fino a somministrare la “scossa finale” in cui il soggetto (attore) finge di morire o collassare, dopo aver urlato e implorato pietà. Solo un misero 37,5% trova il coraggio di alzarsi e andarsene.
Il 62,5% dell’umanità (secondo questo esperimento) fa parte di quella Maggioranza Conformista che non solo “segue il leader” ciecamente (questi sono certamente più del 62,5%), ma lo fa fino al punto di commettere vere e proprie atrocità.
(L’esperimento si svolge appena 15 anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando i gerarchi nazisti si difendono affermando: “Stavo solo eseguendo degli ordini”. Ti lascio immaginare le implicazioni di questo esperimento, nella mente dell’opinione pubblica americana dell’epoca).
Tu fulmineresti un estraneo legato a una sedia elettrica?
Secondo questi numeri brutali, c’è un 62,5% di probabilità che la risposta sia sì.
Le chance, in questo caso, sono probabilmente inferiori… perché stai leggendo un sito dichiaratamente dedicato alla Minoranza Indipendente, di cui mi auguro che tu faccia parte.
Però il problema resta: in quanto esseri umani, siamo gravemente handicappati nella realizzazione delle nostre potenzialità, a causa della nostra Assenza di Coraggio, del nostro Conformismo, della nostra Dipendenza dalle Autorità e… da quella che io chiamo “amnesia” (dimenticare chi siamo).
Le conseguenze devastanti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: Governanti (per giunta incompetenti!) che fanno il bello e il cattivo tempo e pretendono di essere al di sopra delle leggi; Burocrazia asfissiante, che agisce secondo leggi tutte sue, in totale disprezzo della persona umana; Appiattimento degli individui, incoraggiati a seguire i modelli della Maggioranza Conformista.
In un ambiente sociale così, l’individuo non può esprimere le proprie potenzialità creative, cioè creare valore per la società. È una situazione paralizzante, una sorta di “stallo alla messicana” (per citare Quentin Tarantino, in uno dei suoi celebrati film).
E se l’individuo non è lasciato libero di creare valore per la società (cioè per gli altri esseri umani, il che dovrebbe essere lo scopo principale della nostra vita)…
L’intera società marcisce e va a rotoli
Quando è nata nelle nostre menti l’idea disturbata secondo cui i Governi sono più importanti degli Individui? Da quando in qua l’Individuo deve sottostare ai Governi, anziché i Governi all’Individuo? Come si è formata, esattamente, questa idea fasulla e superstiziosa?
Tu credi in Dio? Se non credi in Dio, chiamalo “Assoluto”, “Universo”, “Grande Vuoto”, “Coscienza Cosmica” o come ti pare, la sostanza non cambia:
Dio ha creato l’Uomo e l’Uomo ha creato i Governi. Punto.
Qualsiasi “senso di inferiorità” nei confronti dei Governanti (specialmente quelli della varietà psicopatica, che siamo abituati a vedere in televisione) è una condizione clinica che dovrebbe essere trattata in terapia intensiva.
È ora che gli Individui (cioè tu ed io) si riprendano dalla loro amnesia e si ricordino chi sono.
Gli Uomini non hanno bisogno di chiedere il permesso ai Governi. I Governi sono creati dall’Uomo e sono obbligati a servirlo.
La Luce alla fine del Tunnel
Poiché i Governi esisteranno fino a quando gli Individui saranno così immaturi da averne bisogno (e così incoscienti da votarli), la “Luce alla fine del Tunnel” consiste in un Programma di Elevazione della Consapevolezza degli Individui, che grosso modo consiste nei seguenti passi:
1) Come posso accrescere la mia Libertà Individuale? Un Uomo Libero prende nelle proprie mani la Responsabilità della propria Vita e, anziché sprecare tempo a lamentarsi o criticare, tende a creare valore per se stesso e per gli altri. Questo coincide al 100% con quello che io intendo per Realizzazione Personale, quindi il passo n°1 è: lavorare per la propria Realizzazione Personale.
2) Come posso accrescere la mia Felicità? Un Uomo Felice ha guarito la propria amnesia, si ricorda chi è, si è lasciato alle spalle i sensi di inferiorità e – al tempo stesso – non è più imprigionato nella gabbia egocentrica di un “io” ristretto. Questo coincide al 100% con quello che io intendo per Realizzazione Spirituale, quindi il passo n°2 è: lavorare per la propria Realizzazione Spirituale.
3) Come posso contribuire al Bene Comune? Quali sono le mie capacità e attitudini? Qual è la “Zona di Influenza” in cui io posso fare qualcosa di utile per gli altri? Come posso servire degnamente l’Umanità, prima di lasciare questo mondo? Questo coincide al 100% con quello che io intendo per Realizzazione Sociale, quindi il passo n°3 è: lavorare per la propria Realizzazione Sociale.
Il quarto e ultimo passo, il passo finale e più importante, è quello in cui…
4) Scelgo di obbedire alla Legge Aurea. La Legge Aurea si compone di due parti: la prima si chiama Virtù, la seconda si chiama Amore.
Virtù significa: astenersi dal danneggiare gli altri.
Amore significa: avere a cuore la felicità degli altri, tanto quanto abbiamo a cuore la nostra.
In una Società che segue la Legge Aurea, non servono più Governi, né Governanti. In una Società simile, Governi e Governanti vengono derisi, e additati come psicopatici malati di ambizione.
Ma in una Società che non segue la Legge Aurea… Governi e Governanti sono il riflesso naturale della nostra immaturità e inconsapevolezza.
La “Luce alla fine del Tunnel”… sei tu!
Qual è il prossimo passo?
Ovvio: prosegui insieme a me questa avventurosa esplorazione della tua Realizzazione in campo Personale, Sociale e Spirituale!
Penso che questo potrebbe essere un modo per cominciare a cambiare veramente il mondo. C’è sicuramente un lavoro duro da svolgere, per il fatto che per sradicare tutto ciò che è stato inserito nella mente umana dai governi e da tutto il sistema fino ad oggi adottato! Anche per me nonostante sono stato iniziato a discipline naturali e spirituali per la salute umana, mi rende un po difficoltoso il contatto nella società moderna, ma sono sicuro che seguendo anche i tuoi insegnamenti riuscirò a migliorare sempre di più. Grazie ti saluto cordialmente, Giuseppe
Grazie Giuseppe, saluti affettuosi
Non so se all’epoca,nei panni delle cavie sarei riuscita ad andarmene,attualmente nelle condizioni in cui mi trovo adesso penso che avrei lasciato semplicemente ‘sbagliare’ la vittima senza infliggergli alcuna pena
…così,andiamo avanti,cerchiamo di fare del nostro meglio e di dare ciò che possiamo,un abbraccio
Coraggio Raffaella! Tifiamo per te
penso che la tua regola aurea sia perfettamente coincidente con un’altra di circa 2000 anni fa che recita ” non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” regola che io ho modificato in positivo e cioè Fai agli altri ……etc ovviamente fra il dire ed il fare… c’è di mezzo il mare ..ma ci proviamo con il massimo impegno ..
p.s. complimenti per il sito bellissimo e grazie per i caratteri grandi che per chi ha superato gli anta sono un ottima cosa
credo questa regola risalga ad un pochino pochino più indietro…
anche io….
e quando e nata nn era cosi manipolata come lo e ora
Grazie Mario, ho superato gli anta anch’io, adoro i caratteri grandi, ho quasi litigato col mio grafico per averli così grandi
Non stento a Crederci…
;-))
L’inizio del viaggio sembra promettente…raccomando a me stesso e agli altri di ringraziare questo momento per la Tua decisione di andare contro le regole del mercato e seguire la Legge Aurea. Grazie, grazie, grazie.
Grazie per le tue belle parole Emanuele! Tante benedizioni a te!
Caro Italo, ti seguo da poco e ho appena iniziato ad ascoltare i tuoi podcast che sono fantastici! Grazie per tutto quello che fai e per l’Amore che informa tutto quello che dici! Da tanto lavoro su di me e mi sto finalmente liberando di quelle innumerevoli paura che solitamente paralizzano l’essere umano irretito dal sistema. Non tollero l’idea di nuocere volontariamente a un essere umano, e applico costantemente la legge dell’Amore, perchè vedo che dà molto frutto, anche se talvolta è difficile, specie se insegni in una scuola superiore professionale a ragazzini scatenati di 14-15 anni.
Un abbraccio e tutta la mia gratitudine!!
Gisella, grazie per le tue belle parole, felice di conoscerti, Benvenuta!
Hai tutta la mia solidarietà Gisella!Ho una figlia di quell’età…
un abbraccio
Italo, il meccanismo per quale si obbedisce autorità ci ha portato fino a questo punto della nostra evoluzione, se non fosse utile per la nostra sopravvivenza non esisterebbe. Prendere solo gli esempi negativi dell’autorità per dimostrare quello che vuoi dire è negativo tanto quanto gli esempi che hai citato.
E’ giusto riconoscere che questo aspetto della nostra cultura sia in qualche modo uno specchio di noistessi.
Sono d’accordo con te sul fatto che probabilmente sia stato un sistema in qualche modo utile per la nostra sopravvivenza fino ad ora…ma le cose cambiano…si va avanti per crescere ancora.
Cosa sarebbe di un bambino se non si staccasse dal seno materno?
Cosa sarà di noi se non ci prendessimo la responsabilità di cambiare le cose?
Cambiare (anche modo di vedere) può essere traumatico…ma è l’unico modo per evolvere.
Grazie Marco (e grazie Alex, che ha risposto per me!
)
Se è vero che l’Umanità evolve… è verissimo quello che hai scritto, ed è verissimo (al tempo stesso) ciò che è scritto in questo articolo. Saluti affettuosi!
Grandissmo articolo… come è grandissimo l’autore!




Splendido lavoro, Italo!
E non parlo solo dell’articolo illuminante… ma anche del bellissimo tema del blog!
Leggibilità ottima…
Sei sempre grandissimo!
1abbraccio
Josè
Grazie Josè! You rock! Ricambio l’abbraccio!
PS:
manca sempre il ‘subscribe to comments’ di cui ti parlai domenica!
Questo é davvero eccezionale! Grazie Italo! Cerco nel mio piccolo di seguire questo percorso, che con te ho iniziato, e con te cerco di continuare a fare. Bellissimo questo sito, davvero facile la lettura, con questa scrittura chiara anche per i meno giovani. Sono felice di avere fatto la scelta giusta, quando sono arrivata al bivio della mia ricerca, (tu sai a quale bivio mi riferisco) e ho imboccato il sentiero seguendo i tuoi passi. Un grandissimo abbraccio
Che bello, benvenuta Neria! Un grande abbraccio e… proseguiamo insieme!
Grazie Italo. Le tue pagine hanno un tocco personale e contemporaneamente… collettivo. Spero prima o poi di poter contribuire a qualche tuo progetto fattivamente.
Marco
Che bello, grazie Marco. Benvenuto e auguroni di ogni cosa buona!
sono felice di essere qui voglio continuare a crescere con voi e sentirmi meno sola spero di condividere con voi un pezzo del mio cammino . ciao ITALO da tanto ti seguo molto silenziosamente ora voglio esserci anche in modo meno silenzioso ci sono e voglio farmi sentire anche se fra giganti come voi mi sento una formica . baci e buona vita a tutti
Benvenuta Maria, meravigliosa formica, le formiche a volte sconfiggono i giganti, come Davide fece con Golia
Tanti auguri di felicità e ogni bene, a presto
Apertura con il ‘botto’!
Il nuovo sito mi piace moltissimo. So che faremo ancora tante cose assieme e che non ci permetterai di assopirci… Grazie Italo, Namasté
Antonella
Cara Antonella, grazie e benvenuta! Un abbraccio
Matt damon: il nostro problema è l’obbedienza civile! http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=7403
Grazie Gabriella, molto pertinente!
Benvenuta, un abbraccio
Riguardo all’esperimento con la sedia elettrica…io avrei chiamato la polizia!
Quello che hai scritto nell’ articolo corrisponde a quanto penso … E’ bene però anche conoscere i principi di R. Cialdini che ci proteggono da ogni possibile manipolazione di persone eticamente scorrette… Il principio di autorità mi fà venire i brividi … se penso a quanti crimini verso l’umanità siano stati compiuti per paura dell’ astratta autorità degli stati…. ‘ Vittime e carnefici ‘ , sono sempre vittime ..
Grazie Marco, un abbraccio
Vittima senza carnefice, è una situazione non attuabile, ciò che rivela una corrispondenza nella manifestazione. Siamo vita che pensa la vita creando il vivere.
Un abbraccio di vita.
Ciao Italo,io avrei fatto vedere questo video:
http://youtu.be/nwAYpLVyeFU
è un pò retorico ma,visti i tempi,forse faremmo bene a rifletterci su.
Grazie Roberto, non è retorico, è bellissimo!
L’avevo fatto vedere in uno degli episodi precedenti del podcast
un abbraccio e auguri
bellissimo il video….e la dimostrazione PRATICA E NN TEORICA di come possiamo veramente dare un giro di volta creare situazioni migliori intorno a noi via via allargando a cascata. sperimentato direttamente. nn bisogna farsi intimidire da eventuali reazioni stranite da parte dell altro che a volte nn abituato rimane sconcertato. piu questa dinamica di pensiero aumenta e piu noi siamo in grado di interagire migliorando la nostra vita.
Interessante l’esperimento Milgram. Italo, permettimi di fare una precisazione, la percentuale delle persone che proseguono con il dare le scosse in realtà è diversa se le persone vedono o non vedono il soggetto. Se lo vedono e lo sentono che si divincola sulla sedia, la percentuale si abbassa notevolmente, anche se rimane sempre un 30% di persone nonostante abbiano davanti la persona in difficoltà continuano ad eseguire la procedura dell’esperimento.
Questo perché nella mente delle persone si genera un conflitto tra l’obbedienza al medico e la sofferenza del paziente e dimostra quanto l’autoritá può influenzare le azioni della gente e fare commettere loro del male.
Le persone più sagge non si fanno influenzare dal medico, perché sanno che la scelta di fare del male o meno può essere modificata dalla loro volontà.
Come scriveva Socrate, l’unico che potrebbe commettere del male volontariamente è, paradossalmente, il saggio.
Quindi al governo le possibilità sono due: o abbiamo dei saggi che fanno del male volontariamente al popolo, o abbiamo degli incompetenti. Scegliete voi…
Ho scritto un po’ male, ma spero si capisca
Grazie Matteo, il problema comunque non sono quelli che stanno al governo, ma la maggioranza conformista che li vota
Sono loro quelli dell’esperimento milgram 
Ciao Maestro, ho letto la risposta che hai dato a Matteo (subito sopra questo commento) – é “veramente” (l’influenza dell’esperto) uno dei poteri più forti. La massa conformista a cui viene detto cosa fare, oppure.. Cosa é giusto e cosa é sbagliato. Ai governi basta dire “legale” o “illegale” – e semplicemente vengono creduti.
E poi questa:
Beati gli ultimi perchè saranno i primi
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati quelli di indole mite, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Queste sono minimo 300.000 volt, tutti dritti nella schiena, poverini
– NON voglio fare lo scostumato, o come si dice: il blasfemo! Però se ci pensi, se le avesse dette una persona qualunque, obiettivamente, ma chi gli avrebbe mai creduto?!
Hai capito a Cialdini tu?
Ma dimmi la verità Maestro, Cialdini era un cerchista?
Ciao Italo. Oramai ogni mia parola rimarrebbe inespressa per mostrarti la mia gratitudine per la saggezza che doni. Grazie di tutto e mi piacerebbe un giorno incontrarti di persona.
Grazie Vincenzo, cerca di partecipare all’incontro del 26-29 marzo -> http://italocillo.it/eventi/
Salutia ffettuosi
Ciao Italo, che dire…! Mi piaci un sacco, espressione semplice pur dettata dal profondo del mio cuore che non conosce aggettivi conforme alla magia che vivo ogni volta che Ti leggo….!
Finalmente eccoti! Ora mi sento più libera da una “cultura clandestina”….!
Quale bel dono! Grazie, Gaby
Grazie a te Gaby per le tue belle parole, ti auguro ogni bene
Il valore che condividi Italo è sempre immenso!!!
Ti stimo e apprezzo moltissimo:-))) e a breve eseguiro il mio RITIRO GENERATORE!!!
Grazie perchè mi sono dato il permesso di materializzarti nella mia vita:-)))
Un abbraccio salvatore
Ben detto Salvatore, facci sapere come va il tuo “Reset”!
Con i miei saluti più affettuosi
Esperimento Milgram del 1961. Si spera che quel 37,5% che ha trovato il coraggio di ribellarsi sia aumentato, perché l’uomo oggi , dopo più di un cinquantennio è più consapevole del sistema che lo vuole schiavizzare, appiattire , per formare una grande massa non pensante, obbediente, facile da gestire. Ma se si mette in pratica la regola aura che Tu citi : Virtù ( Ahimsa induista, non violenza in pensieri parole e azioni) e Amore -universale e incondizionato- si possono agevolmente raggiungere quella pace e quella gioia interiori che sono la nostra vera natura, per poter arrivare alle tre realizzazioni che tu citi. Ho fatto un percorso inverso, ma la sostanza non cambia, basta arrivare a conoscere chi siamo, abbattendo tutti gli schemi imposti in millenni e riappropriarci della nostra sovranità, della nostra libertà, della nostra unicità nel Tutto. Solo così potremo dare il nostro apporto, piccolo o grande secondo le capacità di ognuno per aiutale l’Uomo a crescere in Consapevolezza, perché secondo me si tratta di essere sempre più consapevoli.
Grazie Italo di queste tue bellissime considerazioni che ci portano a riflettere dentro e fuori di noi, sempre per elevarci e crescere insieme.
Un grande abbraccio dal mio al tuo cuore
Grazie Elisabetta per le tue belle riflessioni
ricambio l’abbraccio, con tante benedizioni
Ciao Italo,
Mi piaci molto, ti seguo da qualche tempo e divento sempre più “addicted” :-)…
Avevo già letto di questo esperimento , e devo dire, ero rimasta un po così, perché non ce ne rendiamo conto quanto siamo “prigionieri” dalla realtà che ci viene “imposta”, poiché non sono tanto “loro” quanto “noi” a creare questa realtà seguendo ciecamente tante di quelle “regole per bene” ….:-)
La verità , cosi come è. Una volta compressa, si diventa liberi? Il coraggio vuol dire libertà …ma quanti anni ci vorranno affinché questo sistema di adesso crolli del tutto…?
Un abbraccio affettuoso e grazie per tutto ciò che insegni da grande maestro!
Grazie Desi, ci sarà sempre un “sistema” ingiusto, per coloro che lo attraggono nella propria vita, e ci sarà sempre una possibilità di liberazione, per coloro che la meritano.
Ricambio l’abbraccio, tante benedizioni.
Si, Ciao, Italo,
Questo problema sulla sedia elettrica (o scariche elettriche somministrate a un estraneo) – questo studio e’ stato presentato in larga misura e anche in università di Chieti (dove ho cercato di studiare la psicologia una volta) ed e’ scritto anche in libro di testi (non mi ricordo bene, chiedo scusa) – mi sembra che all’epoca abbiamo studiato sulla psicologia sociale.. In effetti, sembra (o sembrerebbe) che un essere umano e’ più propenso di dare il dolore a persone che non conosce, piuttosto di quelle che conosce (o affezionato)… Incredibile fatto, che maggioranza preferisce dare il dolore più che piacere…
E quello fa pensare: ma perché la gente fa quello che fa? Gratuitamente?
Un’altro caso su questa psicologia sociale mi ha colpito pure: le persone che guardavano dalle finestre vedevano nel loro cortile svolgersi un delitto – un omicidio e stupro – e stranamente nessuno ha chiamato la polizia – nel senso se persone vedano cose orribili e nello stesso vedono come si comportano gli altri di fronte (altri testimoni nelle finestre di fronte) – imitano il comportamento di maggioranza… (!)
– e’ questo che ha colpito anche un mio conoscente a Londra – a raccontare di lui – un drogato o ubriaco in difficoltà in mezzo alla strada non da’ fastidio a nessuno e tutti passano oltre…
Ma che dico.. – in Russia, a Pietroburgo e’ molto solito vedere in inverno ubriachi persi addormentati in mezzo alla neve… E tutti passano oltre…
Finisco.
Grazie che ci sei con cuore in mano. Punto.
Cara Ira,
non credo l’esperimento di Milgram sia volto a dimostrare che un essere umano medio sia propenso ad infliggere dolore, neanche ad estranei, la spiegazione di Italo sul quanto siamo paurosi, conformisti e completamente dipendenti dalle autorità mi convince di più. Né io paragonerei assistere ad uno stupro con l’assistere a come si riduce un ubriaco per strada, in fin dei conti la scelta è sua e vi sono molte altre persone che soffrono di più senza averlo per forza di cose scelto. Questo non toglie che assistere gli ubriaconi per strada sia un’opera pia, ma è proprio che le due cose non c’entrano per niente. Riguardo all’esperimento dei dirimpettai che s’influenzano nel comportamento di maggioranza, beh, mi sembra rispecchi un po’ quello di Milgram, però lì nessuno ha detto loro come agire, la scelta era palesemente loro…ancora peggio!
Grazie per queste informazioni preziose,
ciao
Grazie Ira, grazie Raffaella per le vostre riflessioni
un abbraccio
Salve Italo,
grazie ! Non sapevo di questo esperimento, sicuramente sconcertante, ma che rivela molto sugli atteggiamenti umani più comuni e soprattutto ci ricorda che si ha sempre la possibilità di scegliere su come agire ! Molto significativo e bello il video che ha postato Roberto . “Sii t il cambiamento che vorresti vedere nel mondo” , come diceva Gandhi .
Un saluto a tutti ! Angela
Grazie Angela, un saluto affettuoso a te
Grazie Italo a te e a Francesca per quello che siete e fate. Credo in quei valori e cerco di viverli sempre, anche se sono considerata sbagliata e secondo alcuni dovrei cambiare. Sono cocciuta e non mi adeguerò però anche se sembro quasi sola. Qualche volta mi veniva quasi da pensare che hanno ragione dato che sono tanti a considerarmi “sbagliata”, ma mi sento incoraggiata e andrò avanti così. Forse ad un certo punto si accorgerà qualcun altro dei veri valori e cercherà di viverli.
Un saluto affettuoso!
Adriana
Adriana carissima, non sei per niente sola!
Né tanto meno ‘sbagliata’, permettimi di rimarcartelo perché anch’io,
come te, pensavo fossero gli altri a credermi ‘sbagliata’, diversa, pazza…
finché, grazie all’insegnamento di Italo e dei nostri amici, ho capito
che non erano gli altri, ma io, a sentirmi ‘un pesce fuor d’acqua’!
La vuoi sapere un’altra bella cosa? Tutti, ma proprio tutti,
anche e soprattutto quelli che tu reputi persone ‘normali’,
si sentono così, e più si sentono soli, più cercano compagnia
nelle grandi masse adeguandovisi.
Niente è come sembra, quelli che sembrano tutti uguali
probabilmente hanno più potenzialità di noi stessi, che
ci siamo accorti che non lo siamo, di realizzarsi nella loro
diversità, ma la reprimono nella conformità.
Siamo tutti diversi l’un dall’altro, e per questo ci sentiamo
soli, ma non è una solitudine da disprezzare ed evitare,
è da accettare e goderne a vita piena.
Ma se tutto non è come sembra, anche la solitudine
svelerà la sua inconsistenza, perché in realtà siamo
tutti fatti allo stesso modo e interdipendenti l’uno dall’altro,
quindi siamo già assieme, un’unica cosa, non separati.
E’ questo che ci distingue dagli altri: abbiam capito che
il senso di solitudine non deriva dalla diversità apparente,
esterna, ma è una cosa che viene da dentro e noi siamo
liberi di reagirvi come meglio crediamo.
Un abbraccio e grazie!
Grazie Raffaella,
Sei tanto carina a rispondermi. Condivido quello che dici.
E’ vero, non mi pesa la solitudine ed è piuttosto una occasione preziosa per entrare in contatto con il nostro sè più proffondo. Confesso che delle volte sarrei felice se le persone con cui lavoro avrebbero la capacità di capire queste verità, ma mi rendo conto che sono più infelici e lontane da sè stesse vivendo una vita non loro.
Siamo diversi uno dall’altro, ma ognuno completto in se stesso. Non siamo isole, ma esseri interconnessi e qualche volta un apprezzamento, un gesto di incoraggiamento, un sorriso ci fa un gran bene.
Grazie Raffaella.
A presto,
Adriana
Grazie Adriana per condividere il tuo sentire
Grazie Raffaella per le belle parole
un grande saluto affettuoso
La regola aurea è : ‘fai agli altri quello che vorresti essere fatto a te’
vedi quanto sono ricca?
Parto sempre dal presupposto che chi mi sta davanti devo trattarlo come vorrei essere trattata io…quindi no non fulminerei uno sconosciuto solo perchè un tizio chiunque mi dice di farlo…perchè non vorrei che fosse fatto a me.
Purtroppo essere altruisti e generosi a volte si prendono un sacco di bastonate..ma quello che mi è successo di recente mi ha dato la forza di vedere la mia vita sotto un profilo diverso.
Ho scoperto di essere forte abbastanza da non dipendere più da nessuno e solo da me stessa.
Ho imparato che accontentandosi del necessario si ha una felicità superiore che andando alla ricerca del di più.
Quindi posso dire che con tutta onestà che sono felice di quello che ho… le mie bestiole, il mio lavoro, gli amici e una forte fede
Ti saluto e ti auguro una buonissima giornata
Daniela Rossi
Grazie Daniela, ricambio il tuo saluto e il tuo augurio
Che bello Daniela!
Ti auguro di essere sempre così felice ed ancor di più!
un abbraccio
Grazie
Grazie a te e tanti saluti.
Grazie Italo per quanto scrivi. Il punto in cui siamo, il momento storico in cui viviamo ha esattamente bisogno della tua ricetta. Un paio di migliaia di anni fa si dice sia passato uno che professava all’incirca la stessa cosa.
Personalmente credo che adesso i tempi siano maturi per l’elevazione, tu con il tuo lavoro ne sei la prova vivente.
Proprio questa settimana ho vissuto un’esperienza che tradizionalmente si sarebbe trasformata in lotta, ma grazie all’aiuto di alcuni angeli ho scelto di provare la via dell’amore. Il risulltato è stato incredibile: la vera libertà per tutti ed un senso di profonda soddisfazione per me.
A presto
Andrea
Grazie Andrea, anche per aver condiviso la tua esperienza.
Saluti affettuosi e auguri di ogni cosa buona
Wow! La minoranza consapevole cresce a quanto pare… Evviva. Grazie Italo
Grazie a te Enrico, benvenuto e un grande abbraccio
Ciao a tutti. L’articolo è incoraggiante ma al momento lo vedo utopistico
Giovedì farò il mio ritiro rigeneratore. Dopo 1 anno di riflessione. Non avevo il coraggio di dirlo alla mia compagna x paura che non capisse e di farla soffrire.
Invece mi ha dato pieno appoggio.
Sono sicuro che questo percorso mi renderà più libero, meno conformista e meno pauroso altrimenti se capita anche a me di partecipare all’esperimento citato da Italo finisce che x timore pure io fulmino il malcapitato
In bocca al lupo per il tuo Reset Alessandro
Possa portare tanto bene nella tua vita!